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Visualizzazione post con etichetta Storie di cancro. Mostra tutti i post
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lunedì, settembre 24, 2018

"Se cammino vivo. Se di cancro si muore pur si vive" di Andrea Spinelli



Non conosco Andrea Spinelli personalmente, lo seguo sulla sua pagina Facebook Andrea Spinelli "Se cammino vivo" e sul suo sito http://www.andreaspinelli.it/

Ci accomuna la malattia, ma anche la voglia di Essere nella Vita.

"Se di cancro si muore pur si vive" è il sottotitolo del libro ... Andrea è un camminatore e ha trovato nella sua passione la sua Forza. 

Nella quarta di copertina si legge "Il Cammino di ogni malato inizia dal momento in cui è diagnosticata la malattia; poi tocca a noi, solo a noi decidere in che direzione andare, non importa la strada che si fa o dove si va, ma come. Qualcuno l’ha detto molto prima di me: ogni cammino inizia con il primo passo”.




domenica, settembre 02, 2018

TU SEI ONCOLOGICA, VERO? Sì, però sono anche psicologa, mamma e tante altre cose


Francesca Masi con questo libro ci regala un "pezzo"  della sua vita, quello dove incontra il cancro, dove affronta il cancro.
La sua scrittura è coinvolgente. Le emozioni sono chiare e raccontate  senza giri di parole.
E' un libro ribelle ma anche delicato.
Racconta il dolore e la frustrazione ma anche la tenerezza e la voglia e la scelta di vivere.
Qui vi riporto una delle parti in corsivo - le parti in corsivo le ho lette come le parti dell'inconscio, quelle del sogno .... di ciò che sta sotto la superficie - nella quale ho trovato una parte di me visto che anche io percorro la stessa strada.

"Cammino. Cammino con calma, senza fretta. Ho poche energie, ma non sono stanca. ...

La strada è di sabbia ed è una strada decisamente sola. Non ha nessuno, nemmeno un vento leggero a farle compagnia.

Adesso sono arrivata io.
...

So che non devo provare ad addomesticarla, mi respingerebbe e non ne uscirei più. ... Questa strada si è intestardita: vuole che io mi ricordi il paesaggio e mi trattiene qui.

Lo so bene che ha ragione lei, che correre lungo un percorso non serve ad arrivare prima ma solo a non pensare, in definitiva a non vivere. Si vede che la solitudine a lei ha insegnato a pensare.

Devo stare di più da  sola. Ho bisogno di stare da sola e di guardare il paesaggio.  Ché se non sto attenta, corro il rischio di correre senza in realtà sapere dove voglio andare, né perché. Rimanere viva non può essere la motivazione di nulla.

Voglio vivere.

E voglio vivere quello che decido io di vivere." 

Sono sicura che presto Francesca ci regalerà un nuovo libro ricco di spunti di riflessione e di vita vera.

Se volete potete seguire Francesca su Facebook  cliccando qui 

Cecilia