Translate

Visualizzazione post con etichetta I miei libri preferiti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta I miei libri preferiti. Mostra tutti i post

lunedì, settembre 24, 2018

Camminare, guardare gli alberi, non dire e non fare nient’altro che un giro nei dintorni, uscire perché fra poco esce il sole, perché una giornata qualsiasi è il tuo splendore. Pensa, hanno già spezzato una zampa a un cane, una foglia è caduta. Fatti girare la testa velocemente e poi fermala, apri gli occhi a caso: davanti a te c’è una scena del mondo una qualunque, vedi quanto è preziosa, vedila bene, con calma, tieni la testa ferma, rallenta il giro del sangue. Che meraviglia che sia mattina, che abbia smesso di piovere.

Franco Arminio 


mercoledì, settembre 12, 2018

Ti proteggerò amore mio .... Franco Arminio da "Cedi la strada agli alberi - Poesie d'amore e di terra"



"Ti proteggerò amore mio,
sarò dolcissimo con te e con gli alberi,
ci sarà una diffusa devozione per te
nella nostra casa, 
mi alzerò ogni mattina
per sistemare l’alba
prima che ti svegli,
ti raccomanderò
alle piante, ai bicchieri."

Franco Arminio 
da "Cedi la strada agli alberi - Poesie d'amore e di terra"

Poco fa sentivo il cuore di mia moglie .... Franco Arminio da "Cedi la strada agli alberi - Poesie d'amore e di terra"


"Poco fa sentivo il cuore di mia moglie
sulla mia guancia.
Il cuore di mia moglie
è una cesta dove dormono i gatti,
un forno dove lievitano
le crostate.
Il cuore di mia moglie
è una luminosa chiesa di campagna,
un arcobaleno posato
sui campi."


Franco Arminio da "Cedi la strada agli alberi - Poesie d'amore e di terra"


martedì, settembre 04, 2018

da "Cedi la strada agli alberi - Poesie d'amore e di terra" di Franco Arminio


Guarda.
Sei in un posto qualsiasi
e ti raggiunge un albero,
un muro, un viso.
Il centro del mondo è poco lontano da te,
è nelle vie secondarie, ti aspetta
dove non ti aspetti niente.
Prendi una forchetta in mano
come se fosse un momento solenne,
porta il bicchiere alla bocca
come se fosse un gesto sacro,
sorridi perché ogni sorriso apre
una piega nel muro della vecchiaia.
Fai cose coraggiose,
ti fa ringiovanire.
E poi torna, pensa che sei contento,
fallo sapere ai tuoi errori
che li vedi, li riconosci
e li guardi con clemenza.
Guarda dentro e guarda fuori,
guardare è una culla.



" ... Sei in un posto qualsiasi
e ti raggiunge un albero,
un muro, un viso."

lunedì, settembre 03, 2018

“Mille farfalle nel sole” Kamin Mohammadi

Kamin ha 10 anni quando è costretta a fuggire dal suo paese, l’Iran.
Di se, bambina in fuga, scrive “ ... La mia unica consapevolezza era che adesso il mondo era un posto in cui, in ogni momento, avrei potuto essere costretta a scappare per salvarmi la pelle. La mia paura più grande era quella di non sapere dove andare se avessi dovuto lasciare l’Inghilterra che era si un paese strano, ma perlomeno ci aveva offerto rifugio. Cresciuta in una famiglia allargata, cullata per tutta l’infanzia da così tante braccia  amorevoli, ero terrorizzata dall'estrema dipendenza che provavo adesso nei confronti dei miei genitori, all'improvviso le uniche due persone che rappresentavano per me un riferimento.”
Kamin Mohammadi attraverso la storia della sua famiglia  ci avvicina alla storia del suo paese, la Persia (o Iran), e alle diverse etnie che l’hanno abitata e ci aiuta a comprendere meglio gli eventi che hanno segnato lei e il suo paese negli ultimi 50 anni.
Ho amato, nel leggere questo libro,  la bellezza del "ritorno a casa", della riscoperta delle proprie radici e della propria identità culturale.
Ma questo libro è anche un'occasione, una possibilità,  per avvicinarsi ad un mondo diverso dal nostro ... e questo non fa mai male!

Cecilia




“Quando ero bambina, in Iran, il cipresso non era per me solo una familiare forma all'orizzonte, ma un’immagine onnipresente nell'arte e nell'architettura del mio popolo: ne erano decorate piastrelle, stoffe, tappeti, persino le mura di Persepoli.
Non sono riuscita a pensare a niente di più perfetto per rappresentare l’anima iraniana: il disegno della silhouette  di questo albero potente e flessibile che si piega alla forza di qualunque vento, senza spezzarsi.” - Kamin Mohammadi da “Mille farfalle nel sole”

domenica, settembre 02, 2018

TU SEI ONCOLOGICA, VERO? Sì, però sono anche psicologa, mamma e tante altre cose


Francesca Masi con questo libro ci regala un "pezzo"  della sua vita, quello dove incontra il cancro, dove affronta il cancro.
La sua scrittura è coinvolgente. Le emozioni sono chiare e raccontate  senza giri di parole.
E' un libro ribelle ma anche delicato.
Racconta il dolore e la frustrazione ma anche la tenerezza e la voglia e la scelta di vivere.
Qui vi riporto una delle parti in corsivo - le parti in corsivo le ho lette come le parti dell'inconscio, quelle del sogno .... di ciò che sta sotto la superficie - nella quale ho trovato una parte di me visto che anche io percorro la stessa strada.

"Cammino. Cammino con calma, senza fretta. Ho poche energie, ma non sono stanca. ...

La strada è di sabbia ed è una strada decisamente sola. Non ha nessuno, nemmeno un vento leggero a farle compagnia.

Adesso sono arrivata io.
...

So che non devo provare ad addomesticarla, mi respingerebbe e non ne uscirei più. ... Questa strada si è intestardita: vuole che io mi ricordi il paesaggio e mi trattiene qui.

Lo so bene che ha ragione lei, che correre lungo un percorso non serve ad arrivare prima ma solo a non pensare, in definitiva a non vivere. Si vede che la solitudine a lei ha insegnato a pensare.

Devo stare di più da  sola. Ho bisogno di stare da sola e di guardare il paesaggio.  Ché se non sto attenta, corro il rischio di correre senza in realtà sapere dove voglio andare, né perché. Rimanere viva non può essere la motivazione di nulla.

Voglio vivere.

E voglio vivere quello che decido io di vivere." 

Sono sicura che presto Francesca ci regalerà un nuovo libro ricco di spunti di riflessione e di vita vera.

Se volete potete seguire Francesca su Facebook  cliccando qui 

Cecilia


mercoledì, luglio 04, 2018

"Ai piedi del Maestro" di Jiddu Krishnamurti


"La tranquillità della mente implica coraggio, onde tu possa affrontare senza timore le prove e le difficoltà del Sentiero; significa anche fermezza, che ti consenta di prendere leggermente i guai che vengono ad ognuno nella vita, e di evitare l’angustia continua per cose da poco nella quale tanta gente trascorre la maggior parte del tempo." da "Ai Piedi del Maestro" di  Jiddu Krishnamurti

Ho ripreso in mano questo libro dopo tanti anni ma non per me ... lo volevo prestare a un Amico!

In realtà questo libro serviva a me devo ammetterlo!





sabato, gennaio 30, 2016

"Anna Magnani. Biografia di una donna" di Matteo Persica (Odoya)


Dal 28 Gennaio 2016 in tutte le librerie

Responsabile comunicazione/promozione:
Francesca Piggianelli
Telefono: +39 3396477847
E-mail: francescapiggianelli@libero.it

"Anna Magnani... quante ne hanno scritte 
sulla Magnani, non è vero? I giornali si 
sono sbizzarriti a proposito delle mie 
collere, si sono occupati di Rossellini, delle 
mie crisi, della mia eccessiva emotività... 
Dalla stampa ho anche appreso di 
essere una trovatella, allevata a forza di 
scappellotti e di umiliazioni, schermita 
da tutti, infelice e scontrosa. Tutte queste 
invenzioni mi fanno semplicemente 
ridere: potrei forse infuriarmi per simili 
sciocchezze? Comunque, ora sono decisa
a ristabilire la verità."

(quarta di copertina del Libro)

mercoledì, gennaio 13, 2016

Viaggio in Portogallo - José Saramago


"Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l'inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già fatti, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito."




sabato, gennaio 24, 2015

L'anello di Re Salomone di Konrad Lorenz - 1949


“Ciò che seminai nell’ira crebbe in una notte rigogliosamente ma la pioggia lo distrusse. Ciò che seminai con amore germinò lentamente, maturò tardi ma in benedetta abbondanza. ” 
Konrad Lorenz

Emoticon heart
Avete letto "L'Anello di Re Salomone" di Konrad Lorenz?

domenica, aprile 20, 2014

Voi non la conoscete di Cristina Comencini



Quando leggo i suoi libri ... li leggo due volte!



La prima d’un fiato, la seconda per entrare nel racconto con calma, con lenta partecipazione.
I suoi personaggi mi catturano immediatamente, in loro scopro e trovo parti di me, parti nascoste e non dette.
La storia di Nadia è storia della rabbia delle donne che vivono solo negli occhi degli altri, di quelle che l’amore lo guardano ma non lo cercano dentro di se perché nessuno gliel’ha insegnato.
Ma quando la vita ti permette o ti costringe ad avere tempo (!) le cose cambiano ....
Nadia è in carcere e in “carcere” il tempo è fatto di azioni ripetute come non potessi spostare l’attenzione facendo altro ...
Nadia lotta contro se stessa, non vuole far uscire la rabbia e il dolore.
Nadia ha sempre accettato tutto e vissuto tutto come un dovere mai come una scelta personale.
Poi qualcuno le dirà “A me non importa niente di quello che ha fatto. ... Mi importa di quello che ha fatto a se stessa.”
E da qui può iniziare un’altra storia, una nuova possibilità di vita ...

venerdì, aprile 18, 2014

Storia di Irene di Erri de Luca





Storia di Irene di Erri De Luca in realtà comprende tre racconti.
La storia di Irene, quattordicenne incinta, figlia del mare e compagna dei delfini.
La storia di Aldo de Luca, padre di Erri, sottotenente degli alpini, dove il mare, elemento che accomuna i tre racconti, è la sua via verso la libertà.
Ed infine, quella dell’anziano don Saverio, umiliato da un vivere dove si sente solo un peso per la famiglia del figlio, dove il voi del figlio “ ... è l’ultimo resto di un rispetto finito. Quando in poco spazio uno si trova scosso dagli svuotamenti di intestino ... quando si è di peso e di puzza agli altri, il rispetto se ne va coi secchi d’acqua dentro lo sciacquone.”
Ed è la breve storia di Don Saverio quella che mi è rimasta nel cuore. Lui che sceglie di tornare al mare in un gesto estremo di libertà.

mercoledì, marzo 19, 2014

Leo Buscaglia

"Scegliete la via della vita. Scegliete la via dell'amore. Scegliete la via dell'affetto. Scegliete la via della speranza. Scegliete la via delle fede nel domani. Scegliete la via della fiducia. Scegliete la via del bene. Sta a voi. Sta a voi scegliere. Potete anche scegliere la disperazione. Potete anche scegliere l'infelicità. Potete anche scegliere di rendere difficile la vita degli altri. Potete anche scegliere la meschinità. Ma a che scopo? Non ha senso. E' un'autoflagellazione. Vi avverto: se decidete di assumervi la piena responsabilità della vostra vita, dovrete imparare di nuovo a rischiare. Il rischio è la chiave del cambiamento."
(Leo Buscaglia da "Vivere, Amare, Capirsi" - 1982)

Leo Buscaglia

Leo Buscaglia, nato negli Stati Uniti da genitori italiani e morto purtroppo nel 1998 (dico purtroppo perché avrei voluto conoscerlo di persona!), era docente al Department of Special Education presso la University of Southern California fu il primo ad istituire un corso universitario sull'amore.
Divenne per questo noto come "Il professore dell'Amore", è stato a
utore di numerosi bestseller sull'educazione e sull'amore.
Nel 1992, in un periodo decisamente importante della mia vita, un'amica mi regalò il suo libro più conosciuto "Vivere, Amare, Capirsi", pubblicato nel 1982.
In questo bellissimo testo sono raccolte le sue conferenze.

Il libro di Leo Buscaglia mi ha accompagnata sempre. Le sue parole parlano all'Anima.

Leggendo "Vivere, Amare, Capirsi" all'inizio potreste pensare che ciò che Buscaglia scrive è banale o scontato .. poi andando avanti vi accorgerete che il suo "sentire", le sue parole, sono dentro di voi. nel vostro cuore ... spero!

Io comunque da allora di Leo Buscaglia ho letto quasi tutto!
"Amare", "La coppia amorosa - La sfida delle relazioni umane",  "Autobus per il Paradiso", "La Via del Toro", "La foglia Muriel","Sette storie natalizie", Nati per Amare", "Papà".

Mi manca "La cucina dell'Amore", introvabile perché fuori catalogo.

Se volete regalarvi una lettura "Nutriente" ... "Vivere, Amare, Capirsi" è la lettura per voi!

Cecilia

Geronimo - La mia storia - Autobiografia di un Guerriero Apache


Non avrei  mai dovuto accettare la resa, avrei dovuto combattere sino alla fine (Geronimo, sul letto di morte - 1909)


Geronimo, definito "selvaggio assetato di sangue", era in realtà, come ogni Apache, un uomo "assetato di natura".

Geronimo prigioniero nella riserva indiana di Fort Still, nel 1904 incontrò Stephen Barret, sovrintendente scolastico in Arizona, e nel 1906 gli raccontò la sua storia e quella del suo popolo.

L'intenzione di Barret era quella di riportare la visione dei nativi americani rispetto alle guerre indiane.

Il libro è diviso in quattro parti:
nella prima dal titolo "Gli Apache", Geronimo racconta le origini del popolo Apache, la suddivisione delle tribù, la loro vita quotidiana e la famiglia.
Nella seconda dal titolo "I messicani", Geronimo racconta dei massacri e delle battaglie appunto contro il popolo messicano.
Nella terza dal titolo "L'uomo bianco", Geronimo parla dei rapporti con i bianchi, della lotta finale e della prigionia.

Nella quarta parte della sua Autobiografia, quella che ho amato di più, dal titolo "Il vecchio e il nuovo", Geronimo racconta delle leggi Apache trasmesse oralmente, della sua esperienza all'Esposizione Universale di St. Louis, del suo sforzo di avvicinarsi alla religione cristiana. Racconta della iniziazione dei guerrieri, delle danze, della giustizia e di come veniva applicata.
Inoltre, sempre nella quarta parte del libro, in "Speranze per il futuro", Geronimo chiede di poter tornare a vivere e morire nelle sue terre. La richiesta non fu mai accordata.
Geronimo morì in prigionia nel 1909 ma non da prigioniero: mantenne fino alla fine la sua dignità e restò sempre spiritualmente vittorioso.

Li chiamavano "selvaggi" ...
 
Cecilia


domenica, febbraio 16, 2014

Il vero nemico della specie umana non è il libero ed intemerato pensatore ....

Il vero nemico della specie umana non è il libero ed intemerato pensatore, che abbia torto o  ragione. Il vero nemico è colui che cerca di plasmare lo spirito dell'uomo all'interno di uno stampo, impedendogli di spiegare le ali e di volare,  (...) Questa non è un'idea nuova (...) E' l'idea a cui resta sempre fedele ogni individuo che ritenga la propria anima immortale, incurante di quelle che saranno per lui le conseguenze. La libertà spirituale peraltro a una valenza molto superiore all'innovazione sia nel campo della scienza sia nel campo della cultura, in quanto implica tolleranza per un ampio spettro di differenze. (...) L'umanità vuole sinfonie, quadri e profonde verità scientifiche o vuole sinfonie cristiane, quadri cristiani, (...) sinfonie giudaiche, scienza giudaica? Ha bisogno  di contributi musulmani, egiziani, giapponesi, (...) per accrescere ed esprimere l'infinita ricchezza dello spirito?
da "L'utilità del sapere inutile" saggio scritto da Abraham Flexner nel 1939 che potete trovare in appendice del libro "L'utilità dell'inutile" di Nuccio Ordine. 
E' uno scritto breve ma molto interessante.
Flexner, che era un pedagogo americano, partecipò alla creazione dell'Institute for Advanced Study  di Princeton dove lavorò dal 1930 al 1939. E' grazie anche a lui che molti ricercatori europei perseguitati dal nazismo trovarono rifugio proprio a Princeton.

su Abraham Flexner potete leggere notizie qui

L'utilità dell'inutile di Nuccio Ordine - edizioni Bompiani



"Esistono saperi fine a se stessi - proprio per la loro natura gratuita e disinteressata, lontana da ogni vincolo pratico e commerciale - possono avere un ruolo fondamentale nella coltivazione dello spirito e nella crescita civile e culturale dell’umanità. All’interno di questo contesto considero utile, tutto ciò che ci aiuta a diventare migliori."

Nuccio Ordine

sabato, febbraio 15, 2014

"È meraviglioso che nessuno debba aspettare un solo istante prima di iniziare a migliorare il mondo" - Anne Frank


Il 27 gennaio 2014, è stato celebrato il Giorno della Memoria.

In Italia il Giorno della Memoria è stato istituito a luglio del 2000 con la legge n. 211 (per visualizzare il testo completo cliccare qui).

Nell’articolo 2 della legge 211/2000, si parla di RIFLESSIONE, ovvero questa giornata è stata istituita perché sia un’occasione “... di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.”
Credo di essere stata una persona fortunata perché ho avuto un padre che, fin da piccola, mi ha dato input e strumenti per “riflettere”! 
Solo da poco tempo mi sono resa conto che, al di là dei contrasti che hanno caratterizzato il nostro rapporto, lui ha nutrito la mia parte “civilmente-rivoluzionaria”.
Uno dei libri che mi ha regalato è stato “Il Diario di Anna Frank”.
Il diario di Anne mi ha appassionata subito!
Anche io, come Anne, ero adolescente e ritrovavo,  nel suo raccontarsi e raccontare, tanto di me!
Da ragazzina avevo l'abitudine di sottolineare le frasi che mi colpivano, quelle che meglio rappresentavano il mio intimo modo di sentire la Vita ... e devo dire che il mio libro è pieno di sottolineature!


Il mio "Diario di Anne Frank" - edizione 1969